Oltre alle severe patologie infiammatorie dell’intestino, esistono una serie di disturbi spesso etichettati in maniera generica, che rientrano nel campo delle coliti e del colon irritabile e richiedono opportuni accorgimenti nutrizionali.

I sintomi diretti e non elenchiamo  : fastidio e gonfiore  addominale , disturbi digestivi, spasmi e irregolarità intestinale, alitosi, nausea.

Per un’efficace soluzione nutrizionale bisognerà migliorare la funzionalità gastrica, epatobiliare e pancreatica, in quanto un efficace digestione costituirà il presupposto principale per tutte le tappe della digestione.

Importante MASTICARE LENTAMENTE

Sarà inoltre importante evitare  tutti gli alimenti meteorizzanti a causa del loro contenuto in cellulosa come i CARCIOFI, I FUNGHI, LE LATTUGHE CRUDE e TUTTE LE VERDURE LESSE ad eccezione dei fagiolini e agretti.

Da escludere minestre, brodi, legumi

Utilizzare come spezia la CURCUMA e ZENZERO  , il cui potere antifiammatorio e’ ben documentato , che miglioreranno i processi digestivi.

 

Per migliorare la sua funzionalità digestiva ricordo che fra tutti gli alimenti, quelli zuccherini sono certamente i peggiori per la digestione perché provocano fermentazione.

L’amido del riso o delle patate è già uno zucchero più complesso che può essere proposto la sera a condizione di non eccedere nella quantità e di non impiegarlo bollito sotto forma di minestrine.

Una regola generale, valida in questo caso per tutti gli alimenti, è di consumarli in condizione di massima disidratazione.

L’eccesso di liquidi costituisce una controindicazione assoluta e per questo è molto importante che lei non beva durante i pasti!.

I cibi dovranno essere asciutti in modo di assorbire la maggiore quantità di acidi e , quindi, essere degradati nel più breve tempo possibile.

Consiglio di eliminare i latticini , alimenti complessi di difficile digestione e con una quota in grassi e Sali minerali che peggiorano la funzionalità gastrica.

Le verdure utilizzabili, invece, dovranno essere povere in cellulosa e rigorosamente cotte e ripassate in padella con olio, aglio e peperoncino,  se piace.

Limitare le crucifere ( cavolfiore, broccoli, broccoletti) è permesso invece il cavolo cappuccio e la lattuga bollita .

Da evitare il radicchio, la rucola e gli spinaci perché troppo ricchi in ferro.

Riassumendo, le verdure da utilizzare dovranno essere cotte e povere di cellulosa e ferro (il ferro risulta gastrolesivo).

Lenitive sono la lattuga cotta , l’indivia, il finocchio, le zucchine.

Consiglio l’utilizzo del peperoncino per la sua azione eupeptica e antibatterica.

 

 

La dieta è quindi da vedere non come un periodo di privazioni, bensì come l’inizio di un nuovo stile di vita improntato al nostro benessere.

 

                                      

 

In SINTESI :

  • Pochi zuccheri semplici e modiche quantità di carboidrati
  • Niente minestre e altri alimenti imbibiti di acqua
  • Proteine ridotte, predigerite o crude ( prosciutto)
  • Niente legumi
  • Verdure cotte e povere di cellulosa, ferro e iodio ( broccoli, cavolfiore, broccoletti) eccezione per il cavolo cappuccio, sia verde che rosso, per il gefarnase di cui è ricco.
  • Frutta cotta o cruda poco zuccherina
  • Niente formaggi o latticini

 

 

 

E’ importante consumare i pasti in tranquillità prendendosi del tempo, masticando a lungo ed evitando i pasti fugaci.

 

CONSIGLIO DI BERE DURANTE LA GIORNATA TISANA DI ZENZERO E LIMONE ( un bicchiere)

( pulire le radici di zenzero, pelarlo e tagliarlo a lamelle sottili. Mettere 50-70 gr in un pentolino con un litro di acqua  fredda, aggiungere la buccia di un limone non trattato , una stecca di cannella di 2 cm, portare a ebollizione, abbassare la fiamma al minimo e proseguire la cottura per 15 minuti.

Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare, filtrare, conservare in frigor)